Lo spread

La definizione generale di spread è abbastanza controversa. Molto spesso, infatti, questa parola viene utilizzata senza troppa precisione semantica. Con precisione lo spread sta ad indicare una differenza tra tassi. Questi valori poi possono assumere significato differente a seconda della materia in esame. Nel caso del mercato del trading forex, lo spread serve a dare un’indicazione del compenso che spetta a chi esegue l’ordine.

Le operazioni sul mercato delle valute si estrinsecano nell’acquisto e nella vendita di determinate coppie di valute ad un dato tasso di cambio. Lo spread sta ad indicare proprio la differenza tra l’offerta presente sul mercato e la domanda effettuata. Solitamente lo spread tende ad essere variabile in funzione del trader presso il quale si opera, tuttavia esistono dei margini entro i quali rientrano quasi tutti i casi.

Lo spread può variare anche in base alla coppia di valute che si prende in considerazione. Infatti esistono molte coppie ma solo poche hanno un grosso movimento sul mercato. Queste valute più solide dal punto di vista della liquidità, permettono di ottenere spread relativamente più bassi. Solitamente, invece, le valute esotiche che vengono scambiate poco, presentano degli spread più alti.

La liquidità è molto importante perché assicura sempre di poter trovare un compratore od un venditore disposti a chiudere l’operazione. Questo fa si che ci sia molta meno aleatorietà per determinate coppie di valute e, di conseguenza, lo spread applicabile possa essere anche sensibilmente più basso. Quando ci si appresta ad operare sul forex occorre sempre tenere in debita considerazione lo spread perché esso rappresenta un elemento di non poca importanza. Prima di effettuare la transazione in oggetto è bene verificare sempre quale spread sia applicato e se si trovino sul mercato altri trader che garantiscono un vantaggio economico migliore. Per iniziare è preferibile utilizzare coppie di valute come euro/dollaro che tendono ad avere margini più bassi.