Forex Trading per Principianti: Il Trading Spot

Cos'è il Trading Spot? Le informazioni fondamentali per chi vuol cominciare col Trading

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Il trading spot sul mercato ForEx è un servizio offerto oggi da molti brokers e istituti bancari anche a mezzo di piattaforme di trading online su internet. E’ infatti possibile, oggigiorno, comperare o vendere una valuta in riferimento ad un’altra con un semplice click del mouse, operando in tempo reale, 24 ore su 24, su tutte le piazze del mondo. Il regolamento dell’operazione avviene solitamente al termine della giornata di contrattazione e la liquidazione il secondo giorno lavorativo successivo.

Cos’è il Trading Spot?

Col trading spot sul ForEx è possibile quindi acquistare o vendere una valuta in termini di un’altra. Per esempio, se il valore del cambio EUR/USD è uguale a 1,4100, per acquistare un Euro occorrono 1,41 Dollari Usa. Immettendo un ordine Long (cioè rialzista) su questo cross valutario, quindi, si acquisteranno Euro e venderanno contestualmente Dollari Usa, ovvero si aprirà una posizione creditoria in Euro a fronte di una posizione debitoria in Dollari.

euro e usd

Viceversa, immettendo un ordine Short (cioè ribassista), si aprirà una posizione debitoria in Euro a fronte di una creditoria in Dollari. In ciascuno dei casi, si guadagnerà nel caso la valuta acquistata si apprezzi rispetto a quella venduta. Si perderà nel caso contrario in cui la valuta acquistata si deprezzi nei confronti della valuta ceduta. Nel mercato ForEx, quindi, non è possibile acquistare o vendere semplicemente una valuta, ma ogni operazione comporta obbligatoriamente la tenuta di due posizioni: una a favore della valuta acquistata e l’altra contro la valuta di riferimento.
Essendo poi i tassi di riferimento delle due valute differenti, al termine della giornata di contrattazione, nel caso di operatività overnight, si beneficerà degli interessi maturati sulla valuta posseduta e si pagheranno quelli sulla valuta nella quale si è indebitati. L’operazione avviene intorno alle ore 23:00 per opera dell’intermediario, chiudendo temporaneamente la posizione e riaprendola subito dopo ad un valore che tenga conto degli interessi maturati sulle valute che compongono il cross (roll-over).

Unità di misura delle quotazioni: il Pip

L’unità di misura delle quotazioni sul mercato delle valute è il “pip“, equivalente ad un decimillesimo del cambio. 100 pips equivalgono ad una “figura”. Per fare un esempio, prendiamo in considerazione il cross EUR/USD: se il valore dell’EUR/USD da 1,4365 passa a 1,4366 diremo che si è apprezzato di un pip. Se, invece, da 1,4365 diventa 1,4465, diremo che il cross ha guadagnato una figura. Nelle piattaforme di trading online i pips vengono solitamente evidenziati in grassetto o con caratteri più grandi in modo da rendere più agevole la lettura del cambio da parte dell’operatore.

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Modalità di inoltro e di esecuzione degli ordini

Per entrare su di un cross è necessario piazzare un ordine cosiddetto di “entry”, ossia di entrata. Alla sua esecuzione la posizione viene aperta (open) e da quel momento comincia a generare utili o perdite. Ciascuna posizione (se ne possono aprire molte contemporaneamente) può essere long (se si compra la valuta di base, ossia la prima del cross) oppure short (se si vende la valuta di base). La chiusura della posizione avverrà attraverso l’inoltro di un ordine contrario al precedente (exit).

Nel mercato Forex esistono 3 tipologie di ordini: a mercato, stop e limit. Piazzare un ordine a mercato significa comperare la prima valuta al prezzo corrente in quel momento (ask) oppure venderla al prezzo bid. È evidente che detto ordine troverà immediata esecuzione. Inserire uno stop order, invece, significa aprire una posizione soltanto se il cross prescelto si muoverà nella direzione sperata raggiungendo il livello di stop da noi fissato. Per esempio, se l’ EUR/USD quota 1,3000 e noi piazziamo l’ordine a 1,3100, questo verrà eseguito solo se il cambio si muoverà al rialzo e raggiungerà 1,3100. Nel caso in cui detta condizione non si verifichi, l’ordine non verrà eseguito. Questo tipo di ordini viene utilizzato dai traders in momenti di mercato fortemente direzionale, per sfruttare il trend. Lo stop order si può utilizzare anche per coprire una posizione aperta e proteggerla da oscillazioni che vanno contro la direzione del nostro trade. Se si è LONG, bisogna impostare una vendita se il prezzo Lettera (ask) risulterà uguale ad un prezzo inferiore a quello attuale; se si è SHORT, bisogna impostare un acquisto se il prezzo Denaro (bid) risulterà uguale ad un prezzo superiore al prezzo attuale. Esempio: sono Long di EURUSD comprato a 1,3800 e il prezzo attuale è Bid=1,3855/Ask=1,3858. Per proteggermi da discese sotto il prezzo di 1,3840 devo impostare una vendita così: se Ask=1,3840 vendo EURUSD. La piattaforma venderà a mercato il cross se il prezzo Lettera (Ask) scenderà sotto 1,3840 chiudendo la posizione in gain. Allo stesso modo, se sono Short di EURUSD a 1,3800 e il prezzo attuale è Bid=1,3730/Ask=1,3733, per proteggermi da salite sopra il prezzo di 1,3780 occorre impostare un acquisto così: se Bid=1,3780 compro EURUSD. La piattaforma comprerà a mercato il cross se il prezzo Denaro (Bid) salirà sopra 1,3780 chiudendo la posizione in gain.

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Infine, abbiamo il limit order, finalizzato a comperare al di sotto del prezzo corrente oppure a vendere al di sopra del prezzo corrente. Per esempio, se l’ EUR/USD quota 1,3000 e noi piazziamo l’ordine di acquisto a 1,2990, questo sarà eseguito solo se il cross scenderà a tale livello. Se però detto evento non si verificherà, la nostra posizione non verrà mai aperta e perderemo l’opportunità di rialzo sperata. Questo tipo di ordini viene utilizzato dal trader se pensa che il cross prescelto rimarrà in range prima di muoversi nella direzione sperata, permettendogli di acquistare ad un prezzo leggermente inferiore.

L’operatività in leva

Una delle caratteristiche del trading spot sul ForEx è quella di poter operare in marginazione o leva, vale a dire impiegando solo una parte del capitale necessario ad effettuare la transazione. In alcuni casi si può arrivare ad utilizzare leve molto alte (1:200), il che rende l’operazione altamente speculativa e rischiosa. Facciamo un esempio: se acquisto 10.000 EUR/USD a 1,4100 non utilizzando leva, ho bisogno dell’intero importo (10.000 €) per effettuare l’operazione. La stessa transazione, per es., la si può effettuare in leva 50, utilizzando quindi solo il 2% del capitale complessivo, vale a dire 10.000/50 = 200 Euro! Questa somma andrà a rappresentare una sorta di margine di garanzia posto a tutela del buon fine dell’operazione.

leva finanziaria esempioSe il cross EUR/USD dovesse apprezzarsi/deprezzarsi dell’1%, avremmo guadagnato/perduto 100 Euro che rappresentano appunto l’1% del capitale di riferimento (10.000 Euro), e ben il 50% del capitale da noi impiegato (200 Euro). Si comprende bene, perciò, che operare in marginazione comporta un grado di rischio molto elevato. Inoltre, scegliendo l’operatività in marginazione o leva, l’intermediario immette automaticamente un ordine di stop loss nel caso il margine dovesse scendere al di sotto di una soglia predeterminata contrattualmente o esaurirsi.

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In quale valuta vengono conteggiati gli utili e le perdite?

Coinvolgendo sempre due valute, gli utili e/o le perdite di ciascuna operazione vengono conteggiati nella valuta posta al denominatore del cross (la c.d. seconda valuta). Per esempio, se operiamo sul cross GBP/JPY gli utili o le perdite saranno contabilizzati in Yen giapponesi fino alla chiusura della giornata di contrattazione (ore 23:00 italiane) e successivamente accreditati/addebitati in Euro sul conto corrente dell’investitore in base al valore del cambio contro euro fatto registrare a quell’ora. Ne deriva che un utile/perdita ottenuto alle ore 18:00 in Yen giapponesi può modificarsi per effetto della fluttuazione dello Yen nei confronti dell’euro fino alle ore 23:00, orario in cui avverrà la conversione in moneta nazionale.

Commissioni

Il mercato Forex non prevede l’applicazione di commissioni da parte degli intermediari, a differenza di quanto accade invece nei mercati di borsa regolamentati. Gli intermediari guadagnano in funzione degli spread tra prezzi denaro e lettera. Gli spread variano a seconda del cross valutario prescelto. Inoltre, alcuni intermediari sono soliti maggiorare il tasso di finanziamento della valuta corta di uno spread variabile in funzione dell’importo dell’operazione, cosicché l’investitore paghi una sorta di interesse per il finanziamento ricevuto a seguito dell’operazione in leva. In tal caso il carry trade a favore sarà limato (e quello a sfavore sarà aggravato) dall’importo di questo spread che si tradurrà in una vera e propria commissione per l’investitore.

 

Recensione
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Il Trading Spot sul ForEx
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