i livelli di fibonacci

Oltre il ventaglio di Gann, un altro studioso ci fornisce un’importante contributo per l’analisi grafica attraverso linee di supporto e resistenze ottenute grazie all’invenzione di una particolare sequenza numerica. Leonardo Fibonacci era un matematico pisano nato intorno al 1170, egli riuscì a creare una sequenza numerica dove ogni numero della serie è il risultante della somma dei due numeri precedenti. La serie è la seguente: 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, e così via all’infinito.

La funzione sarà fx = fx-1 + fx-2.

Veniamo ora come sia possibile utilizzare la sequenza numerica di Fibonacci per l’analisi grafica. Se analizziamo attentamente la serie, possiamo notare un’importante proprietà, cioè dopo i primi quattro numeri il rapporto tra un numero della sequenza e quello che lo precede tende a 1,618, mentre il rapporto con il successivo tende a 0,618 e come se non bastasse la moltiplicazione dei due rapporti dà 1. Quindi, attraverso i rapporti:

fx-1/fx e Fx-2/fx

otterremmo due importantissimi livelli di supporto o di resistenza pari al 38% e al 62%.

Ricordate bene che un trend, anche se molto forte, spesso pone in essere dei movimenti di correzione (ritracciamenti) prima di continuare il suo cammino, così attraverso la proprietà appena descritta, i trader determinano le possibili linee di forza relative ai livelli 23,6%; 38,2%; 50% e 61,8%. Non vi preoccupate perché come sempre è la piattaforma utilizzata ad effettuare il calcolo. Esistono tre differenti studi grafici che si possono effettuare attraverso i numeri di Fibonacci, ora andiamo ad individuarli:

Ventaglio di Fibonacci (Fan di Fibonacci)

Le linee di forza vengono tracciate rispettivamente sui rapporti 38%, 50%, 62% del trend, sopra e sotto la linea che congiunge un minimo relativo ed un successivo massimo relativo o viceversa. Quindi come le fan di Gann, i ritracciamenti di Fibonacci vengono generati da due punti del grafico relativamente al massimo ed al minimo di periodo. Anche in questo caso, se facciamo una copia del ventaglio e la posizioniamo nell’ultimo punto di massimo e minimo di periodo possiamo identificare dei punti di ingresso nel mercato in corrispondenza proprio all’incrocio dei due ventagli.

Ritracciamenti di Fibonacci

Per individuarli tracciamo una linea che congiunge i due massimi e minimi di periodo e successivamente vengono create delle linee orizzontali pari al 38%, 50% e 62% del gap tra i due punti selezionati (nella piattaforma utilizzata di solito vengono rappresentate più linee orizzontali pari ad altri rapporti significativi della sequenza numerica di Fibonacci). Anche qui dopo un trend rialzista o ribassista i ritracciamenti di norma possono avvenire proprio in prossimità di queste linee di forza. Attenzione che se vengono testate più di una volta come sempre è sinonimo di maggiore certezza.

Tempo di Fibonacci

In questo caso le linee invece che orizzontali sono verticali, distanziate da intervalli di Fibonacci. Come sempre attenzione ai segnali operativi derivanti in prossimità di suddette linee.

Summary
Reviewer
Samuele Riva
Review Date
Reviewed Item
Livelli di Fibonacci
Author Rating
5

Lascia un commento