Le figure di continuazione

Studiando i trend ci siamo resi conto che è possibile analizzare l’andamento dei prezzi attraverso zone ben definite e limitate, ed è proprio in queste zone che è possibile la formazione di figure tecniche che indicano, con un certo grado di previsione, l’andamento futuro dei prezzi. Le figure di continuazione o di consolidamento sono sostanzialmente delle pause, formatesi nel trend prevalente, che indicano una prosecuzione della tendenza in atto. Nella pausa che si viene a formare, queste figure subiscono una diminuzione sia dei volumi scambiati che della volatilità, successivamente si ha un deciso incremento dei volumi che ne completa la figura. Una precisazione la vorrei effettuare sull’ampiezza di queste figure: più sono piccole e veloci più è forza di continuazione del trend, altrimenti, se si viene a formare una figura ampia e lenta siamo in presenza di un’ indecisione del mercato. Se queste figure venissero rotte dalla parte opposta del trend si creerebbe una figura di inversione. Bisogna stare molto attenti perché spesso può avvenire un’uscita dei prezzi “errata”, ad esempio, su un rettangolo veloce e poco ampio, formatosi in un trend ascendente, può accadere di avere una repentina discesa dei prezzi verso il basso, per poi vedere gli stessi rientrarvi e successivamente continuare il trend in atto.

RETTANGOLO

Un’importante valutazione sulla possibilità di interpretazione del rettangolo si ottiene proprio andando ad analizzare i volumi. Infatti all’interno del rettangolo (o area di congestione), se i volumi diminuiscono nella fase di contrazione e aumentano nella fase di rialzo, siamo in presenza di una figura rialzista, se invece i volumi aumentano nella fase di contrazione e diminuiscono in quella di rialzo siamo in presenza di una figura ribassista. Nel caso ci trovassimo in presenza di un rettangolo, è importante sapere che nel momento della sua rottura il gap dei prezzi che ci possiamo aspettare è pari all’incremento o decremento (dipende se rompe al rialzo o al ribasso) dell’ampiezza del rettangolo stesso. Ci sono due linee di pensiero: c’è chi preferisce entrare nel mercato nella fase inferiore della figura ed uscire nella parte superiore, chi invece preferisce, in questa fase di congestione del mercato, non entrare per niente ed aspettare la rottura. Secondo il mio parere in una fase di congestione del mercato conviene non entrare proprio perché siamo in presenza di bassa volatilità e quindi le operazioni che andremmo ad effettuare sarebbero non sufficientemente performanti. Inoltre, sarebbe più profittevole individuare il punto di rottura, questo vale soprattutto per trader che effettuano più operazioni al giorno con grafici intraday, piuttosto che per chi effettua un trading system su grafici annuali dove si hanno tempi di valutazione differenti. Quindi un rettangolo ampio è difficile da individuare come figura di continuazione o di inversione, però d’altro canto, una volta individuato si hanno maggiori possibilità di performance positive.

TRIANGOLI

Questa figura di continuazione è molto più frequente rispetto alla precedente. Vi ricordate di quando abbiamo spiegato i trend? Avevamo detto che per due punti passa una sola retta, in questo caso quindi per la formazione del triangolo sono necessari due punti di massimi decrescenti per formare la linea superiore e due punti di minimo crescenti per formare la linea inferiore. Inoltre, trattandosi di una figura di continuazione, durante la fase di oscillazione siamo in presenza di una diminuzione dei volumi in fase di contrazione e di un aumento degli stessi in fase rialzista, per poi subire un deciso aumento in fase di rottura.

Come possiamo vedere dalla figura il primo gap da considerare dopo la rottura è determinato dalla parallela, attaccata all’origine della figura, della trendline di supporto, mentre il secondo gap dei prezzi è da considerare pari all’altezza della base del triangolo. La rottura dovrebbe avvenire tra i due terzi e i tre quarti della profondità del triangolo. Un triangolo si può formare anche con la linea di supporto o di resistenza orizzontale mentre l’altra linea congiunge minimi crescenti o massimi decrescenti, in questo caso si ha la formazione di un triangolo rettangolo.

CUNEI PENNAT E FLAG

Per queste tre figure, che di seguito verranno illustrate per una maggiore comprensione, valgono gli stessi criteri di valutazione espressi precedentemente parlando dei rettangoli e dei triangoli. Quindi, allo stesso modo, bisogna considerare un rallentamento dei volumi con un deciso aumento degli stessi in fase di rottura. Non dimentichiamo che il trend deve continuare nella stessa direzione per avere una figura di continuazione. Queste tre figure hanno la caratteristica di essere di rapida costruzione. I cunei sono molto simili ai triangoli, infatti l’unica cosa che li differenzia deriva dall’inclinazione dei lati, ovvero in questo caso sono convergenti con uguale inclinazione verso l’alto o verso il basso. Il cuneo si sviluppa con una correzione alla direzione del trend di origine, in effetti per questa sua caratteristica, su di un mercato rialzista si ha la formazione di un cono rivolto verso il basso e su di un mercato ribassista si ha la formazione di un cono rivolto verso l’alto. In questo caso il gap da considerare è pari all’altezza della base del cuneo.

Per i pennat valgono le stesse considerazioni precedenti, si strutturano come triangoli simmetrici di costruzione molto veloce, il gap di uscita in questo caso è da considerarsi pari all’incremento o decremento dei prezzi precedenti la formazione.

Per le bandiere o flag valgono tutte le considerazioni precedenti, differiscono soltanto per il fatto che i lati non sono simmetrici ma paralleli formando così un parallelepipedo.

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